Signore, ti sei fatto nostro rifugio di generazione in…
Ortodossa
Signore, ti sei fatto nostro rifugio di generazione in generazione. Prima che i monti fossero fatti e fosse plasmata la terra e il mondo, da sempre in eterno tu sei. Non abbandonare l’uomo nell’umiliazione, tu che hai detto: Ritornate, figli degli uomini. Perché mille anni agli occhi tuoi sono come il giorno di ieri che è passato e come una vigilia nella notte. Cose da nulla saranno i loro anni: passino al mattino come erba! Al mattino fioriscano e passino, a sera cadano, induriscano e inaridiscano! Poiché siamo venuti meno nella tua ira e per il tuo sdegno siamo stati sconvolti. Hai posto le nostre colpe davanti a te: il nostro secolo sta alla luce del tuo volto. Perché tutti i nostri giorni sono venuti meno e nella tua ira siamo venuti meno, poiché i nostri anni, come di ragno la loro trama. I giorni dei nostri anni fanno, in essi, settant’anni, se poi siamo in forze, ottanta; e il più di essi è fatica e dolore perché è venuta la mitezza su di noi e saremo corretti. Chi conosce la forza della tua ira e per il timore del tuo sdegno sa valutarla? Fa’ conoscere così la tua destra e quelli che sono stati istruiti nel cuore dalla sapienza. Ritorna Signore, fino a quando? Placati coi tuoi servi. Siamo stati saziati al mattino dalla tua misericordia e abbiamo esultato e gioito; in tutti i nostri giorni abbiamo gioito per i giorni in cui ci hai umiliati, per gli anni in cui abbiamo visto il male. Guarda sui tuoi servi e sulle tue opere e guida i loro figli. E sia lo splendore del Signore nostro Dio su di noi e le opere delle nostre mani conduci a buon fine per noi, le opere delle nostre mani conduci a buon fine per noi.
Fonte: Arcidiocesi Ortodossa di Milano e Longobardia