Alle mie parole porgi l’orecchio, Signore, comprendi il mio…
Ortodossa
Alle mie parole porgi l’orecchio, Signore, comprendi il mio grido. Sii attento alla voce della mia supplica, o mio re e mio Dio, perché ti pregherò, Signore. Al mattino ascolterai la mia voce; al mattino mi presenterò a te e tenderò lo sguardo, poiché tu non sei un Dio che vuole l’iniquità. Non abiterà presso di te il malvagio, né resteranno i trasgressori davanti ai tuoi occhi. Hai preso in odio, Signore, gli iniqui, farai perire quanti dicono menzogne. Sanguinari e ingannatori, il Signore li detesta. Io, invece, per il tuo grande amore, entro nella tua casa; mi prostro verso il tuo tempio santo nel tuo timore. Guidami, Signore, nella tua giustizia a causa dei miei nemici; spiana davanti a me la tua strada. Non c'è sincerità sulla loro bocca, è pieno di perfidia il loro cuore; la loro gola è un sepolcro aperto, la loro lingua seduce. Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame, per i tanti loro delitti disperdili, perché a te si sono ribellati. Gioiscano quanti in te si rifugiano, esultino senza fine. Proteggili, perché in te si allietino quanti amano il tuo nome, poiché tu benedici il giusto, Signore, come scudo lo circondi di benevolenza.
Fonte: Arcidiocesi Ortodossa di Milano e Longobardia